Cosa serve oggi per fare un eCommerce?

Scopri come creare un ecommerce a partire dal dominio in 7 passaggi.

Hai un’attività o un business da far crescere.

Hai notato che sempre più persone iniziano a comprare su internet, frequentando meno i negozi tradizionali, scoraggiati delle restrizioni del Covid-19.

Hai deciso di provare a creare un eCommerce, ma non sai ancora da dove partire. Quindi hai fatto una ricerca su Google e ora stai leggendo questa pagina.

Fare un eCommerce in sintesi

Step minimi per creare uno shop online da zero

Dominio

Cloud Server Hosting

Certificato SSL

Database

CMS

Plugin

eCommerce

Prima di continuare a leggere, qualche dato recente.

Il 53% degli acquirenti sarebbe pronto ad acquistare online per incoraggiare i propri negozi di fiducia a sfruttare il digital.

Risorsa: Convegno Multicanalità 2020

Solo il 15,8% delle aziende italiane ha sviluppato un ecommerce per vendere prodotti e servizi.

Risorsa: Osservatorio Innovazione Digitale delle PMI

Durante il lockdown la domanda di acquisti online è stata superiore alla capacità dei grandi marketplace come Amazon di soddisfare l’offerta.

Risorsa: Adkronos

Nel solo marzo 2020 in Italia le attività commerciali al dettaglio hanno subito un calo del 31,7%.

Risorsa: Confcommercio

I passi minimi necessari da seguire per creare un eCommerce.

Premessa

Questa guida va dritta al punto e spiega la procedura passo-passo per aprire un eCommerce.

Ma specialmente all’inizio è facile confondersi perché la procedura necessita della conoscenza di alcuni concetti basilari dell’informatica che prima vista possono risultare complessi, ma che se presi singolarmente sono semplici e anche entusiasmanti.

Eviterai gli errori commessi da gran parte delle aziende e dei professionisti che provano a creare un eCommerce senza le competenze necessarie. Capire questi errori significa ridurre drasticamente i costi nel bilancio ed evitare potenziali danni di immagine.

Quindi mettiti comodo/a e buona lettura.

Dominio

Il primo passo per fare un eCommerce è scegliere un dominio – più precisamente il nome di un dominio. Cioè un nome che rappresenterà la tua attività online da qui in avanti nel mondo web.

Per semplicità immagina il nome di un dominio come un indirizzo stradale. Web significa “rete”, quindi siamo in una rete di strade e per localizzare un punto serve quindi un indirizzo stradale.

Per acquistare un dominio devi rivolgerti a un registrar, una società autorizzata a vendere questi “indirizzi” dall’ente internazionale ICANN. In gergo web si dice “registrare un dominio”, proprio perché per ottenere un tuo dominio ti rivolgi a questi fornitori di nomi.

Queste società associano un nome che è facile da ricordare (es. il nome del tuo business) ad un numero lungo e complesso, che nel “linguaggio dei computer” si chiama l’indirizzo IP.

Da ora in avanti l’indirizzo IP numerico sarà facilmente trovato in una ricerca con il nome del dominio appena scelto (i registrar usano configurano il DNS, che significa proprio “servizio nomi dei domini”).

Di registrar ce ne sono una moltitudine. Quale tra queste offre il servizio migliore per il tuo business? Torneremo tra poco su questo quesito.

Devi fare la prima scelta. Primo fornitore. Primo account.

Il prezzo di un dominio di ha un range molto ampio, che va da qualche euro fino a vari milioni di euro, ma solitamente un nome non ancora registrato ha un prezzo basso – una decina di euro. Quindi con un po’ di fantasia e pochi euro si ottiene il dominio.

Cloud Server Hosting

Accade nel mondo del web la cosa opposta al mondo fisico. Hai comprato un indirizzo, ma ancora non hai nessun “pezzo di terra” associato ad esso.

Ti serve ora questo spazio nel “mondo virtuale” nel quale costruire l’eCommerce. I servizi di cloud offrono questo spazio, al quale il verrà associato il tuo dominio in modo univoco.

“Hosting” tradotto significa “ospitare”, quindi questo server è come se ti desse in affitto un terreno, che pagherai ogni mese in base alla grandezza.

In questo servizio le tariffe possono essere rilevanti (il range va da 5 a 1000 euro al mese in base alla grandezza dell’eCommerce)

Anche per quanto riguarda i cloud, i fornitori oggi sono migliaia, ognuno ha le sue peculiarità e offre i suoi plus. Quale scegliere? Quanto spazio ti serve?

Devi fare la seconda scelta. Secondo fornitore. Secondo account.

Certificato SSL

Il “pezzo di terra” che hai appena associato al tuo dominio non ha alcuna “recinzione” ed è necessario proteggerlo prima di poter procedere con i passi successivi.

Occorre dare sicurezza al sito e per farlo si compra un certificato SSL. Sta per “Secure Socket Layer” che tradotto è il certificato digitale che protegge i dati nei siti internet.

Quando un sito è protetto, compare nella barra di navigazione del browser un lucchetto e se si guarda più da vicino al posto di http:// si legge https://.

Per un eCommerce il certificato SSL è fondamentale perché assicura che le informazioni sensibili fornite dagli utenti sul web (come password, dati personali e numeri di carte di credito) rimangano riservate e non vengano in alcun modo intercettate da terze parti.

Piccola premessa: più account si creano per il tuo eCommerce più è vulnerabile.

I certificati SSL vengono rilasciati da un’Autorità di Certificazione (CA) o da rivenditori, con cui si ha la possibilità di valutare il certificato più adatto alle proprie esigenze. Quali sono le tue esigenze?

Devi fare la terza scelta. Terzo fornitore. Terzo account

Database

Continuiamo per semplicità con la metafora. Serve ora un servizio di magazzino per la gestione dei tuoi prodotti, immagina un operaio che li mette in ordine, li cataloga, li trova e quindi gestisce al posto tuo la merce che viene venduta, proprio come accade in un’azienda.

Questo viene solitamente offerto come servizio aggiuntivo (con pagamento aggiuntivo) dal Cloud Server Hosting che hai già scelto prima. Ma sotto un altro account (altro username e password). Di nuovo, quanto spazio ti serve?

Stesso fornitore, ma quarta scelta. Quarto account.

CMS

Ora che hai indirizzo, spazio, protezione e magazzino puoi iniziare a costruire la tua “vetrina” online, cioè il sito web che tutti ormai conosciamo.

Oggi non serve più essere programmatori per farlo, non serve conoscere il codice, ma basta avere una conoscenza base dell’uso del pc. Perché?

Ci sono i CMS (content management system) che potenzialmente tutti possono usare. Ce ne sono di gratuiti e a pagamento.

A questo punto si deve scegliere quale usare: WordPress, Wix, Joomla, Shopify, Drupal, Squarespace, Magento sono i più usati, ma ce ne sono altre centinaia. Puoi fare una ricerca tra video e articoli per scoprire i pro e i contro di ognuno.

Solitamente creare un sito richiede un gran dispendo di tempo ed energie (e già ne sono stati spesi per arrivare fino a questo punto).

Si parte quindi con la scelta di un tema pre-impostato tra migliaia per iniziare a creare.

Ma qual è il miglior CMS per il tuo business? E il tema giusto?

Devi fare la quinta scelta. Quarto fornitore. Quinto account

Plugin

I plugin rendono il tuo sito diverso dagli altri, rendendolo più potente e funzionale.

Si possono immaginare come mattoncini LEGO – ognuno dei quali ha una funzionalità (ad esempio riprodurre un video o un riquadro che permette il pagamento con PayPal).

Per esempio il plugin Elementor consente agli utenti di WordPress di creare e modificare siti web utilizzando la tecnica del trascinamento della selezione, con una modalità reattiva integrata.

Sono solitamente a pagamento e il costo sale più la funzionalità del plugin è complessa: per Elementor offre una versione free e una versione pro, in abbonamento. C’è ora un altro costo da tenere in considerazione e un’altra scelta tra migliaia di varianti da fare.

Ogni plugin è un fornitore diverso. Con il username e password per ognuno.

Inoltre, molti temi pre-impostati funzionano sono con certi plugin (spesso a pagamento) quindi si può dire che sono praticamente essenziali per la costruzione di un sito decente.

Devi fare molte altre scelte. Molti altri fornitori. Molti account

eCOMMERCE

Passaggio fondamentale. Avere un sito web non vuol dire ancora avere un eCommerce.

È come avere una vetrina, ma non avere ancora gli strumenti essenziali per poter vendere (come una cassa, un registro clienti, una licenza…).

Serve ora almeno un altro plugin necessario per mettere in funzionamento l’eCommerce, al quale è molto probabile che se ne aggiungano altri.

In base al prodotto o servizio che si vende, saranno necessarie funzionalità aggiuntive, ad esempio una per le tasse, gli sconti, le affiliazioni, ecc.

WooCommerce è per esempio un plugin che gira su WordPress (attualmente uno dei più famosi) per la creazione un eCommerce basico. Ad esso solitamente si aggiungono altri plugin per potenziare la solidità del negozio online: un plug in per il backup dei dati, uno per metodi di pagamento aggiuntivi come o PayPal, uno per le varie modalità di spedizione, ecc.

Anche per la configurazione di un buon eCommerce sono necessarie ulteriori scelte, tra migliaia di fornitori di plugins, creando almeno un altro account.

Devi fare molte altre scelte. Molti altri fornitori. Altri account

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